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domingo, 21 de septiembre de 2014

14. "Casa Madre"


Esta “Semana Comunitaria”, como la llamamos nosotros, los misioneros de la Comunidad Misionera de Villaregia (CMV), 
  es la ocasión en la que los misioneros que se encuentran en las comunidades italianas se reunen para rezar juntos, compartir la vida de familia, las novedades pastorales, la diversidad de las culturas, etc.   Nuestra casa, ubicada en un pequeño pueblo llamado Villaregia, es conocida como la “Casa Madre” y es aquí donde se acogen los hermanos que vienen para este encuentro anual.  

Con gozo nos preparamos para acoger cada hermano: misioneros de diversos países, sacerdotes, misioneros, misioneras, consagrados en el mundo, esposas misioneros, todos miembros de una única familia.  Es un trabajo intenso porque somos muchos, por lo tanto hay que preparar los cuartos, los lugares de encuentro... Justo mientras estamos corriendo con todos estos preparativos, recibimos una llamada que no esperábamos.  Nos llaman de la Prefectura, que entre tantas otras cosas, es la encargada de distribuir los migrantes que piden asilo en los diversos centros de acogida.  Ellos saben que las siete jóvenes eritreas, que estábamos acogiendo, se acababan de ir hace unas horas.


En las últimas horas han llegado cientos de refugiados a las costas italianas.  Nos preguntan si podemos acoger diez refugiados: siete de Eritrea y tres de Sudan.  Y así nos preparamos para recibir a estos hermanos, que vienen de aún más lejos.


Dentro de pocas horas comienzan a llegar los hermanos de las comunidades de Pordenone, Lonato, Roma, Quartu, Nola e Imola.  Y es así como esta “Casa Madre” acoge a sus “hijos misioneros”.  Tengo el gozo de reencontrar hermanos que había conocido en Puerto Rico, cuando entré en la Comunidad, con otros hemos trabajado juntos en la misión de Lima, Perú.  Tengo la posibilidad de conocer otros hermanos y hermanas de los cuales había escuchado hablar, pero todavía no había conocido.  Me recuerdo del salmo 132: “Como es bello y agradable ver a los hermanos juntos”.

Ahora es ya de noche; estamos fuera de la casa esperando que llegue el bus que trae a estos diez hermanos africanos.  Tenían que llegar justo hoy.  No es casualidad, que lleguen el mismo día que los misioneros, es Providencia.  Es Dios mismo que nos recuerda que los pobres son parte de nuestra Comunidad.  Si nos faltan ellos, no somos más CMV.  Si no tenemos un “amor preferencial” por los pobres, no somos fieles a la voluntad de Jesús.

Gracias, Dios Padre, porque nos recuerdas que esta es “Casa Madre” porque acoge a todos Tus hijos.

Gracias, Jesús, porque nos recuerdas que cualquiera que sea el color, la nación, la religión, todos somos hermanos.

Gracias, Espíritu Santo, porque donas la unidad en la diversidad.



Se ven las luces del bus... !Están llegando!  Esta “Semana Comunitaria” será muy especial.


14. "Casa Madre"
Non avevamo mai vissuto una settimana così.  Nessuno di noi si poteva immaginare quello che Dio aveva pensato per noi.


Questa “Settimana Comunitaria”, così chiamata da noi, missionari della Comunità Missionaria di Villaregia (CMV), è l’occasione nella quale i missionari, che vivono nelle comunità italiane, si riuniscono per pregare insieme e per condividere la vita di famiglia, le novità pastorali, le diversità delle culture, ecc.  La nostra casa, ubicata nel piccolo paesino di Villaregia, è conosciuta come “Casa Madre” ed è qui che si accolgono i fratelli per questo incontro annuale. 

Con gioia prepariamo per accogliere ogni fratello e sorella: missionari di diverse nazioni, sacerdoti, missionari, missionarie, missionari nel mondo, sposi missionari, tutti membri di un’ unica famiglia.   È un bel lavoro, perché siamo molti, quindi bisogna preparare stanze, luoghi per gli incontri....  E proprio mentre siamo immersi in questi preparativi, riceviamo una chiamata non aspettata.  Ci chiamano dalla Prefettura, che tra tante altre cose, è incaricata di distribuire i “richiedenti asilo” nei diversi centri d’accoglienza.  Loro sanno che le sette donne eritree, che stavamo accogliendo, sono partite alcune ore fa. 

Nelle ultime ore sono sbarcati centinaia di rifugiati a Lampedusa e in altri portiitaliani.  Ci chiedono di accogliere dieci rifugiati: sette dell’ Eritrea e tre del Sudan.  E così ci prepariamo per ricevere anche questi fratelli, che vengono da ancora più lontano.
  
Fra poche ore cominciano ad arrivare i fratelli delle comunità di Pordenone, Lonato, Roma, Quartu, Nola e Imola.  Ed è così che questa “Casa Madre” accoglie i sui “figli missionari”.  Ho la gioia di riincontrare fratelli che avevo conosciuto in Porto Rico, quando sono entrato in Comunità, con altri abbiamo vissuto insieme nella missione di Lima, in Perù.  Ho la possibilità di conoscere altri fratelli e sorelle dei quali avevo sentito parlare, ma che solo adesso conosco.   Mi ricordo del salmo 132 (133): “Ecco, com'è bello e com'è dolce che i fratelli vivano insieme!” 

Adesso è già notte;  siamo fuori casa aspettando che arrivi il pullman che porta questi dieci fratelli africani.  Dovevano arrivare proprio oggi.  Non è un caso, che arrivino lo stesso giorno dei missionari, è Provvidenza.  È Dio stesso che ci ricorda che i poveri sono parte della nostra Comunità.  Se ci mancano loro, non siamo più CMV.  Se non abbiamo un “amore preferenziale” per i poveri, non siamo fedeli alla volontà di Gesù.

Grazie, Dio Padre, perché ci ricordi che questa è “Casa Madre” proprio perché accoglie tutti i Tuoi figli.

Grazie, Gesù, perché ci ricordi che qualunque sia il colore, la nazione, la religione, siamo tutti fratelli. 

Grazie, Spirito Santo, perché fai l’unità nella diversità.



Si vedono le luci del pullman... Stanno arrivando!! Questa “Settimana Comunitaria” sarà davvero speciale!