Translate

viernes, 5 de febrero de 2016

48. Ojos abiertos - Occhi aperti

"GRACIAS PORQUE NOS HAN ABIERTO LOS OJOS"



En los últimos 3 años ha aumentado el número de personas que llegan a Italia atraversando el Mar Mediterráneo en pequeños botes. Los medios de comunicación, lamentablemente instrumentalizan la situación y no comparten toda la información, de otra parte hay tantas personas que repiten comentarios racistas o cosas que simplemente no son verdad.




Es así que estamos visitando algunas escuelas para dar voz a los refugiados para que puedan explicar el viaje tan duro que han afrontado y para que los estudiantes puedan ver que son jóvenes normales, como ellos, con sueños y proyectos para el futuro, con el deseo de construir amistades en esta nueva tierra.  Issah, un joven del Ghana que se encuentra en Italia desde hace 7 meses,  compartió la historia de su viaje pasando el desierto del Sahara, la guerra en Libia y el Mar Mediterráneo

Al final del encuentro unas jóvenes se acercaron y dijeron: "Gracias porque nos han abierto los ojos" y con entusiasmo e interés continuaron a dialogar con Issah y con otros 4 refugiados presentes. Regresando a casa, uno de los refugiados me dijo con una gran sonrisa: "I am very happy, today we have met new friends" (Soy muy feliz, hoy he conocido nuevos amigos). Una frase sencilla, pero que viniendo de una persona que normalmente se encuentra marginada en un centro de acogida con poco contacto con  la gente del pueblo es signo de esperanza y de inclusión social. 


"GRAZIE PERCHE CI AIUTATE AD APRIRE GLI OCCHI"

La testimonianza di Issah - giovane del Ghana richiedente asilo - ha colpito gli oltre 200 studenti dell’Istituto Tecnico Industriale F. Viola di Adria, riuniti in Assemblea. Durante il racconto del duro viaggio per attraversare il deserto e il Mediterraneo, Issah ha ricevuto un ascolto profondo e silenzioso. Anche quattro giovani della Nigeria e del Gambia, accolti nel Centro di Sant’Anna di Chioggia, hanno accompagnato Issah nella scuola.
Durante la mattinata, ho condiviso i numeri reali dell’immigrazione e dei rifugiati in Italia e nel mondo, aiutando a spazzar via dalla mente di tanti quei luoghi comuni alimentati e amplificati da una falsa informazione.


Elena Favaretto, operatrice di “Intrecciati” (Progetto di Ospitalità Rifugiati della Diocesi di Chioggia), ha condiviso la propria esperienza e quella del progetto in cui è coinvolta da vari mesi.
Alla fine dell’incontro vari studenti si sono avvicinati ai relatori per far domande e approfondire l’argomento. Una giovane ha ringraziato dicendo: “Grazie perché ci aiutate ad aprire gli occhi.” Altri si sono interessati e offerti per un possibile servizio di volontariato.
L’incontro di sensibilizzazione avvenuto ad Adria è parte del lavoro che la Comunità Missionaria di Villaregia svolge nel territorio, in collaborazione con “Intrecciati”. Scopo degli incontri nelle scuole è quello di informare sulla situazione dei rifugiati, promuovere l’integrazione e l’inclusione sociale.


Per conoscere di più o per programmare un incontro presso le scuole: 
progetto.rifugiati@caritaschioggia.it 
http://www.intrecciatichioggia.blogspot.it/